domenica, 10 settembre 2006

Crash

Paul Haggis

2005

 

Paul Haggis, già sceneggiatore di “Million Dollar Baby”, approda con Crash alla sua prima regia portando a casa durante la notte degli oscar i premi come miglior film e miglior sceneggiatura. Ecco l’ennesima cantonata dell’Academy perché più che un film Crash è un riuscito esercizio di stile, freddo come la neve che cade sui titoli di coda mentre gli Stereophonics cantano Maybe Tomorrow nella speranza di dare un minimo di spessore emotivo alla pellicola. Sì, perché se si va oltre la buona prova attoriale di un  cast in gran spolvero (persino la Bullock sembra convinta di quello che fa), oltre la splendida fotografia e una regia accattivante e furbetta, di Crash non rimane poi molto. Haggis decide di sondare i pro e contro di una società multiculturale come quella americana, sottolineando come questa sia fallimentare laddove ogni gruppo sociale rimane chiuso con i suoi limiti, pregiudizi e xenofobie evitando qualsiasi contatto fisico; contatto che inevitabilmente si avrà nelle 36 ore che trascorrono durante il film in cui seguiamo le vite di più personaggi diversi per razza, ceto sociale e professione destinati a incrociarsi per i motivi più disparati.. Ma Haggis non è Inarritu e non si pone nemmeno il problema di approfondire la psicologia dei suoi personaggi, di umanizzarli e di farci capire la loro evoluzione. Il risultato è troppo distaccato e didascalico con una conseguente carrellata di asettiche situazioni che si tenta di salvare con un’enfatica colonna sonora (peraltro notevole) che affoga le scene e rende il tutto privo di realismo e naturalezza. Alla fine dei giochi, se in un primo momento Crash sembra lasciare un segno, dato anche l’argomento importante e attuale, col passare del tempo si allontana dalla mente e dal cuore e non lascia traccia. In un mondo post 11 settembre, il successo di questa pellicola non sorprende e merita comunque una visione, nel caso la situazione americana non vi fosse chiara.

postato da: Iggy alle ore 14:17 | Permalink | commenti (10)
Commenti
#1   10 Settembre 2006 - 14:26
 
Oh finalmente uno che la pensa coem me su questo film altamente costruito!!Grande!!!pienamente d'accordo!
MR.DAVIS.
utente anonimo

#2   10 Settembre 2006 - 14:36
 
Sul serio!? :))) Sembra quasi proibito parlar male di questo film! Comunque se penso che Allen è stato scippato per la miglior sceneggiatura, mi girano pure le palle!
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#3   10 Settembre 2006 - 15:06
 
Si si..ogni volta che si parla di questo film sono uno contro tutti!!!..Guarda, credo che era dai tempo di A BEAUTIFUL MIND ceh nn mi incazzavo tanto alla Notte degli Oscar ma a differenza di quell anno qui ogni vittoria era per me sbagliata!!Ebbene come te pure io trovato uno scippo quello:MATCH POINT era la migliore sceneggiatura!!!
MR DAVIS
utente anonimo

#4   30 Settembre 2006 - 15:15
 
concordo al 100%, uno dei film più sopravvalutati dell'anno. Non brutto ma assolutamente dimenticabile.
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#5   30 Settembre 2006 - 15:18
 
Incredibile! Pensavo di risultare impopolare; ogni volta che dico che Crash non mi ha convinto mi guardano tutti come se stessi dicendo una bestemmia! :)) A distanza di tempo confermo tutto, non mi è rimasto nulla di questo film...
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#6   30 Settembre 2006 - 16:35
 
davvero!in un pissolo forum tre persone lo trovano dimenticabile..io in tutta la scuola ero l unico e lo stesso tra amici!ahahha!fantastico!
MR.DAVIS
utente anonimo

#7   08 Febbraio 2007 - 20:25
 
a me è piaciuto tantissimo e l'ho rivisto parecchie volte. sul fatto che Haggis non è Inarritu non v'è dubbio. a volte non c'è bisogno di approfondire la psicologia dei personaggi, è cristallina.
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#8   08 Febbraio 2007 - 20:56
 
Certo che non è necessario, ma in un film che ha le pretese di essere emotivamente coinvolgente, questa mancanza per quanto mi riguarda è molto discutibile.
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#9   08 Febbraio 2007 - 23:36
 
per me lo è stato...alle emozioni non si comanda....
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#10   09 Febbraio 2007 - 10:43
 
Beh ovvio! ;)
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Commenti

categoria:recensioni, iggy