giovedì, 11 maggio 2006
Anche libero va bene
Kim Rossi Stuart
2006

La famiglia continua a essere uno degli argomenti più comuni e frequenti del cinema italiano degli ultimi anni e anche Kim Rossi Stuart, qui all'esordio come regista, decide di raccontare la storia di una famiglia alla deriva, tra abbandoni, litigi e qualche timido spiraglio di rinascita. Il suo però è un punto di vista nuovo che emerge all'interno del panorama cinematografico italiano, primo perchè l'approccio è prettamente maschile e per una volta a tradire non è l'uomo, ma la donna e in secondo luogo perchè viene delineata una realtà familiare monogenitoriale sempre più presente nel nostro contesto sociale. Il genitore abbandonato e con due figli a carico è Renato (Kim Rossi Stuart) vicino ai 40, uomo forte e orgoglioso, professione cameraman free-lance. Da quando la moglie lo ha lasciato, si occupa di tutto cercando di mantenere in equilibrio quel piccolo nucleo familiare, forse caricando di troppa responsabilità i suoi bambini che lo aiutano, nel limite del possibile, a portare avanti la casa, sviluppando un'indipendenza che forse a quell'età non si dovrebbe avere. Renato dà loro tutto l'affetto di cui hanno bisogno, è amorevole e complice, ma alterna questi momenti con altri in cui, sopraffatto dalle mille difficoltà che non riesce a gestire, diventa feroce e verbalmente molto tagliente. Stefania, la madre fedifraga (Barbara Bobulova) è una donna fragile, infantile, poco propensa a responsabilizzarsi verso la propria famiglia. Il suo è un amore superficiale, entra ed esce dalla vita domestica senza neppure accorgersi dei danni che causa, illusa che dispensare amore una tantum possa servire comunque a qualcosa. Viola è la sorella maggiore, poco più che adolescente, ingenua e disposta a perdonare la madre ogni volta che questa torna nella loro vita, forse per la voglia di avere finalmente una famiglia felice. Tommy (un'eccezionale Alessandro Morace) ha 11 anni ed è lui che ci guida all'interno di questa storia, sono suoi gli occhi attraverso i quali assistiamo al disfacimento di questa famiglia, gli stessi occhi che guardano con diffidenza quella madre sfuggente e con amore, un padre umorale che ama profondamente e al quale è molto legato. La sua è una storia di infanzia negata, di sogni infranti, di esuberanza non espressa, colpa di un confronto troppo precoce con le responsabilità, le emozioni, le frustrazioni e le paure degli adulti. Kim Rossi Stuart riesce nell'intento di dare al suo film una tessitura molto realistica; si potrebbe addirittura azzardare un paragone con alcune opere neorealiste, ed è un piacere non trovarvi al suo interno soluzioni da fiction, tanto care al nuovo cinema italiano.Anche libero va bene è un film onesto che regala bellissime e talvolta dolorose istantanee di vita vissuta, un occhio attento che si posa sulle relazioni, cogliendone i particolari (molto toccanti certe sfumature del rapporto padre/figlio) che ci parla di una famiglia disfunzionale senza nessun tipo di retorica, dove non esistono buoni o cattivi, ma solo esseri umani, fragili e con i loro limiti che forse commettono troppi errori causando dolore, ma che in fondo tentano solo di amare disperatamente.
postato da: Iggy alle ore 17:25 | Permalink | commenti (8)
Commenti
#1   15 Maggio 2006 - 18:31
 
L ho visto l altra sera..
Nonostante alcune leggere forzature e imprecisioni registiche l ho trovato onesto e sincero.Sono d accordo con te quando dici del tentativo coraggioso di raccontare una nuova tipologia di famiglia ma sopratutto conuna visione maschile sincera e senza i soliti fronzoli(essendo una produzione RAI CINEMA la cosa sorprende..era ora!!!!)..Tutavia non son d accordo con il paragone al neorealismo:è più in sintonia con la nouvelle vague(il richiamo ai "i 400 colpi" a tratti si intravede)..il cinema neorealista aveva precise caratteristiche che ormai non esistono più.Spesso si abusa di questo termine(da notare che il neorealismo esistette dal 1945 al 1953 massimo,,Fellini, Antonioni,ecc non sono neorealisti)..
Tornando al film...Grandi gli attori(l apparizione della bobulova è da ricordare;il bambino A. Morace davvero eccezionale e lo stesso Stuart molto in parte). un bel film.

MR DAVIS.
utente anonimo

#2   16 Maggio 2006 - 08:54
 
Non posso che essere daccordo con quanto dici: il neorealismo era ben altra cosa, ma se proprio dobbiamo parlare di "precise caratteristiche che ormai non esistono più", inutile pure scomodare la nouvelle vague francese. Diciamo che che mi viene spontaneo citare quel movimento quando vedo film in cui è presente un approccio "verista" alla storia raccontata. Impossibile non notare poi come il nuovo cinema italiano, ultimamente, si occupi spesso di coppie in crisi e famiglia allo sbando, come a volere sottolineare ed essere metro di reali cambiamenti a livello sociale: la tipica famiglia estesa italiana non esiste più e il cinema ha deciso forse di raccontare questo cambiamento, questa fantomatica crisi della famiglia. Quindi un cinema che racconta l'Italia di oggi, così come il neorealismo raccontava l'Italia del dopoguerra (con le dovute differenze) Mi concedi la definizione di neo-neorealismo!? :))
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#3   16 Maggio 2006 - 14:39
 
anche tu hai ragione..tuttavia il neorealismo italiano non raccontava solo la storia italiana del dopoguerra ma aveva uno scopo ben più preciso:l italia stava uscendo da un ventennio di dittatura, e pure al cinema(con i cosidetti film dei telefoni bianchi)si raccontava solo un certo tipo di storie. I film neorealisti hanno spaccato il modio di fare cinema, rivoluzionando il tutto:attori non professionisti, finali aperti, uso della musica in pompa magna, assordante, storie popolane, fatte di verità crude e di una violenza psicologica immensa. Neorealista non è solo un film con alcuni temi comuni, è un ideologia. Ecco la difdferenza tra neorealismo e ler varie nouvelle vague, epressionismo, ecc..:il primo è un ideologia, i secondi una corrente.Ed ecco perchè dire neo-neorealismo non è esatto:i film di oggi raccontano si un altra italia, ma non rivoluzionano.
MR DAVIS.
utente anonimo

#4   16 Maggio 2006 - 16:10
 
Hai perfettamente ragione e ho ben presente quali sono state le esigenze che hanno portato alla nascita del Neorealismo, tuttavia come ho già detto, la mia era solo una considerazione contenutistica. Al di là dell'ideologia, non dimentichiamo poi che il Neorealismo, tra le altre innovazioni, ha promosso un mutamento radicale delle forme espressive, un linguaggio nuovo, non letterario, con l'innesto dei dialetti e del gergo nella lingua tradizionale. Ora, questi aspetti, seppur in misura molto minore sono presenti nel film di Rossi Stuart: i dialoghi hanno un taglio molto realistico ed è fortemente presente l'inflessione romanesca (caratteristica che lo differenzia dagli altri film plastificati del nuovo cinema italiano). Ora, capisco che questo non basta per parlare di neorealismo, ma è sufficiente per permettermi di fare un paragone quantomeno fondato.
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#5   16 Maggio 2006 - 16:53
 
effettivamente il film di ROSSI STUART è a suo modo rivoluzionario: è uno dei rari tentativi(anzi, credo l unico) di raicinema di realizzare un film vero, e non verosimile:racconta la vita e le sue difficoltà, senza girarci troppo intorno o illudere lo spettatore con falsi mielismi.Nel film poi un linguaggio crudo e con molte parolacce e bestemmie(MAI gratuite) rendono il tutto ancora più vicino a chi lo guarda.ecco, forse è questa la rivoluzione del suo film...ma perdonami, non dirò mai neorealismo:-)
utente anonimo

#6   14 Giugno 2007 - 12:44
 
L'ho rivisto qualche giorno fa e DOLOROSO è proprio l'aggettivo più adato a descriverlo!
Mi ha lascito una sensazione strana... come se mancasse una conclusione. Forse perché l'intento non è quello di dare una morale, ma descrivere la vita vissuta?
Mah, comunque bel film! E bella rece!
Ciao!
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#7   14 Giugno 2007 - 13:23
 
Esatto trinity! Ho trovato la regia di Rossi Stuart molto valida e sensibile nel descrivere certe dinamiche e il mondo visto dagli occhi di un bambino. L'ho già visto un paio di volte e mi lascia sempre la stessa sensazione addosso: per me un film da difendere coi denti.

Grazie per la visita!
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#8   14 Giugno 2007 - 14:12
 
Mi piace il tuo mod di scrivere!
Complimenti davvero!
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Commenti

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