domenica, 27 maggio 2007
Da Morire
Gus Van Sant
1995

Povera Meg Ryan; chissà se oggi accetterebbe questo “Da Morire”, rifiutato ai tempi in cui era la fidanzatina d’America e rimbalzava da una brutta commedia ad una commedia mediocre. Chissà quanto pagherebbe per tornare indietro e recitare in un film che avrebbe potuto dare una svolta alla sua carriera senza obbligarla a gonfiarsi la faccia come Sandra Milo e finire lasciva in improbabili thriller, chissà. Per fortuna Gus Van Sant ripiegò sull'allora quasi sconosciuta Nicole Kidman che, salita su tacchi vertiginosi, vestita di improbabili tailleur color pastello e prodiga di sorriso smaltato, diede vita ad un’adorabile stronza, cinica e arrivista disposta a tutto per diventare una star televisiva: Suzanne Stone, un bignami del marcio della società dei consumi, abile manipolatrice sorniona che usa le persone come carta igienica per ottenere ciò che vuole. Un personaggio memorabile che le fece portare a casa il suo primo golden globe come miglior attrice protagonista. Di suo, il regista americano, si cimentò per la prima volta con il genere popolare della commedia, costruendo un apologo sul successo (con annessa disfatta) infarcendolo di situazioni grottesche, solido e brillante come una commedia di Billy Wilder. Un gioiellino pop, colorato nella forma, ma nero nei contenuti che è satira feroce contro il mito tutto americano dell’essere vincenti ad ogni costo, messaggio di cui spesso la tv si fa carico attuando un subdolo lavaggio del cervello. Potere della tv che permette alla Stone di uscire indenne dalle situazioni che architetta per concretizzare le sue aspirazioni, salvo poi rimanerne vittima, in una fulminea resa dei conti che sa di contrappasso, le cui redini sono tenute da un placido e ambiguo produttore televisivo che ha il volto (cult) di David Cronenberg.

postato da: Iggy alle ore 14:52 | Permalink | commenti (15)
Commenti
#1   27 Maggio 2007 - 18:14
 
van sant mi piace veramente molto
questo, però, mi manca
aspetto l'ultimo film presentato a cannes con impazienza
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#2   27 Maggio 2007 - 18:55
 
Sarebbe ora che i distributori italiani si decidessero a fare uscire questo film in dvd!

Oh si se aspetto con ansia "Paranoid Park"!
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#3   27 Maggio 2007 - 20:19
 
Non impazzisco per Van Sant ma questo è film-gioiello!La Kidman è perfetta poi e con questo film dimostrò di essere non solo LA MOGLIE DI...
MR.DAVIS
utente anonimo

#4   28 Maggio 2007 - 11:24
 
Apprezzo molto Gus Van sant. Credo di avere visto tutti i suoi film, o almeno, i più famosi. Da Morire è quello che preferisco. Splendido il finale con macabro pattinaggio sul ghiaccio. :)
utente anonimo

#5   28 Maggio 2007 - 11:38
 
E' uno dei miei registi; ho visto tutto e manca all'appello solo "Gerry" ma non mi risulta sia mai uscito in Italia.
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#6   28 Maggio 2007 - 14:20
 
Gerry manca anche a me. Per il resto forse, dico forse, ho visto tutto. Ma Da Morire è il top, anche se Drugstore Cowboy glel'ammolla eh. :)
zed
utente anonimo

#7   28 Maggio 2007 - 14:33
 
credo sia uno dei film più importanti del decennio passato. plastico e morale. perfetto. in grado di raccontare TANTO dell'epoca dell'immagine.
Orson
utente anonimo

#8   28 Maggio 2007 - 14:35
 
Cultissimo "Drugstore Cowboy" con il cameo di Burroughs!!!
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#9   28 Maggio 2007 - 14:38
 
Esatto Orson e per questo ho citato Wilder nel mio commento!
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#10   28 Maggio 2007 - 19:39
 
iggy!! ti manca proprio il suo film più meraviglioso! recuperalo subito, ma proprio subito eh! :)
che dire di van sant. è forse il regista vivente a cui sono più affezionato (a parte john cameron mitchell, ma lì si va nel campo dell'amicizia ed è un altro discorso). a gus si perdonano robacce come cowgirls, good will hunting e finding forrester. per il resto ha sfornato unicamente capolavori. da mala noche in poi è cresciuto tantissimo e la sua regia è diventata per me il sublime.
quindi aspetto paranoid park con la bava alla bocca, sperando arrivi con la rassegna cannes a roma. altrimenti dovremo attendere mi pare settembre o ottobre, data ufficiale di distribuzione italiana.
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#11   28 Maggio 2007 - 20:14
 
Vedrò di recuperarlo! ;)

Non lo hai inserito tra i "passi falsi", quindi mi viene da pensare che hai apprezzato anche il remake di Psycho; io l'ho sempre trovato un convincente esercizio di stile.

Qua c'è un articolo molto interessante sulla sua realizzazione:

http://www.tempimoderni.com/db/dbnovita/novita.php?id=170
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#12   29 Maggio 2007 - 00:47
 
Io l ho trovata un operazione inutile quella di Psyco:nn ha cambiato nulla della formula di Hitchcock e nn essendo Hitchcock il risultato è stato quello che è (a mio avviso)..inutile.
MR.DAVIS
utente anonimo

#13   15 Settembre 2007 - 12:10
 
Van Sant è uno dei miei preferiti e Da morire è uno dei suoi migliori secondo me ^_-
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#14   28 Novembre 2007 - 15:14
 
Sei riuscito a condensare in poche righe gran parte dei motivi d'interesse di questo bel film, dimostrando un potere di sintesi che t'invidio.
Che dire se non che concordo con (quasi) tutto quello che hai scritto?
Il quasi è dovuto alle scelte della Ryan (che in quegli anni girò anche il bellissimo "Harry, ti presento Sally") e alla definizione di "improbabile thriller" con cui hai bollato il film della Campion. Che non m'è piaciuto, ma cercava comunque di volare alto.

Infine, non me lo sono scordato, voglio ringraziarti per il riferimento a Billy Wilder di cui come sai sono grande fan

Ciao,
Mr. Hamlin
utente anonimo

#15   28 Novembre 2007 - 17:03
 
Eheheh! Avrai intuito la mia poca simpatia per Meg Ryan, però su "In The Cut" sono parzialmente daccordo: un intro degno della Campion che in più, come analisi della psicologia femminile non ha rivali, ma per il resto mi sembra si sia lasciata travolgere dal genere con risultati piuttosto discutibili! Ti ringrazio per i complimenti e ...quel riferimento era doveroso! ^^
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Commenti

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