La costola di Adamo
George Cukor
1949
Prendete la più grande coppia del cinema, Spencer Tracy e Katherine Hepburn, qui chiamati ad interpretare marito e moglie (procuratore lui e avvocato lei); aggiungete la regia di George Cukor, uno dei padri putativi della commedia americana e avrete servita una raffinata e brillante opera "antropologica". Sì, perchè ne "La Costola di Adamo" si discute di uomini e di donne, dei loro ruoli all'interno della società, delle differenze (e delle uguaglianze) tra l'essere maschio o femmina, di quelle battaglie per cui è necessario scendere in piazza. Ed ecco allora Amanda Bonner chiamata a difendere Doris Attinger, una donna tradita e maltrattata che tenta di uccidere il marito dopo l'ennesimo torto subito. Caso vuole che l'accusa sia sostenuta dal marito di Amanda; avrà così inizio una querelle che dalle aule del tribunale si trascinerà fin dentro le mura domestiche, portata avanti a suon di colpi bassi ed elettrizzanti dialoghi volti al ridicolizzarsi l'uno l'altro. Da una sceneggiatura di Garson Kanin e Ruth Gordon, un film al servizio dello strepitoso duo Hepburn/ Tracy, attuale per contenuti e dinamiche e sorretto da una regia solida ed elegante: Cukor costruisce un film come fosse un insieme di siparietti (impossibile non sorridere ogni qualvolta sulla schermata compare la scritta "that evening", quale previsione di liti in arrivo) senza però mai cadere nella trappola del deja-vù. E allo spettatore non resta che assistere a questa esilarante guerra tra sessi, condita però sempre da quelle verve che solo i grandi maestri sanno dare e interpretare.
George Cukor
1949
Prendete la più grande coppia del cinema, Spencer Tracy e Katherine Hepburn, qui chiamati ad interpretare marito e moglie (procuratore lui e avvocato lei); aggiungete la regia di George Cukor, uno dei padri putativi della commedia americana e avrete servita una raffinata e brillante opera "antropologica". Sì, perchè ne "La Costola di Adamo" si discute di uomini e di donne, dei loro ruoli all'interno della società, delle differenze (e delle uguaglianze) tra l'essere maschio o femmina, di quelle battaglie per cui è necessario scendere in piazza. Ed ecco allora Amanda Bonner chiamata a difendere Doris Attinger, una donna tradita e maltrattata che tenta di uccidere il marito dopo l'ennesimo torto subito. Caso vuole che l'accusa sia sostenuta dal marito di Amanda; avrà così inizio una querelle che dalle aule del tribunale si trascinerà fin dentro le mura domestiche, portata avanti a suon di colpi bassi ed elettrizzanti dialoghi volti al ridicolizzarsi l'uno l'altro. Da una sceneggiatura di Garson Kanin e Ruth Gordon, un film al servizio dello strepitoso duo Hepburn/ Tracy, attuale per contenuti e dinamiche e sorretto da una regia solida ed elegante: Cukor costruisce un film come fosse un insieme di siparietti (impossibile non sorridere ogni qualvolta sulla schermata compare la scritta "that evening", quale previsione di liti in arrivo) senza però mai cadere nella trappola del deja-vù. E allo spettatore non resta che assistere a questa esilarante guerra tra sessi, condita però sempre da quelle verve che solo i grandi maestri sanno dare e interpretare. 




